Il Thriller della mamma di Harry Potter.

Che J. K. Rowling sapesse scrivere, l’avevamo capito. Ma il fatto che sia maestra anche dei thriller, è una bella novità.

Il protagonista è un novello Watson come investigatore. Come Watson è un veterano dell’esercito britannico, come Watson è  stato ferito in Afghanistan, come Watson conoscerà i lati più turpi delle persone.

Strike, il nostro eroe, dovrà poi far fronte anche al buio che c’è dentro di lui. Questo lo rende ancora più affascinante, più umano.

Il libro…

Un Diesel… parte bene poi alla lunga accelera.

Non è solo un giallo, c’è la vita “difficile” del protagonista per cui è arduo non provare simpatia e affetto.

Diesel, abbiamo detto, perché la narrazione lenta ( ma comunque interessante) fino a che un particolare non fa scattare un effetto domino che travolge il lettore e lo incolla alle pagine .

Coup de Thèâtre finale che lo rende, a mio modestissimo parere, un capolavoro del thriller.

Bello seguire Strike durante le sue indagini ed i suoi interrogatori che portano il lettore a fare innumerevole ipotesi.

Strike non è solo freddo investigatore  ma un uomo con tutte le sue contraddizioni e i suoi problemi. Qui si vede la mano della Rowling.

Intrigante l’immergersi nei diversi mondi della “Comédie Humaine” dalle paillettes dell’alta moda alla sporcizia dei sobborghi londinesi.

L’ho trovato un libro vivo ed avvincente.. Insomma da leggere ..

Copertina del Libro di Robert Galbraith "Il richiamo del cuculo", qui recensito

VOTO :4/5

Narrazione: 4/5; forse un pò lento all’inizio ma comunque bello ed interessante.

Profondità: 3/5; nonostante sia un giallo o personaggi sono tratteggiati mirabilmente. Devono comunque lasciare spazio ai dettagli dell’investigazione.

Coup de Thèâtre: 5/5.

Retrogusto: 5 /5; Lascia più che soddisfatti, invogliati a leggere i successivi.

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